• Agosto in Fiera a Messina in compagnia della FAPI

    LA FIERA DI MESSINA E LA FAPI 

    E’ stato il Presidente nazionale della FAPI, avv. Gino Sciotto, messinese dalla nascita, a volere fortemente quest’anno anche la presenza in Fiera della sua Organizzazione di imprenditori.

    Quella di Gino Sciotto rappresenta la volontà ferrea della nostra popolazione di essere protagonisti non solo nell’isola ma su tutto il territorio Nazionale.Fiera-di-Messina-2015

    La FAPI, infatti, nata il 14 febbraio 2001 ad iniziativa di un gruppo di imprenditori messinesi con lo scopo di associare in un’unica Organizzazione tutti i piccoli imprenditori e lavoratori autonomi dei diversi settori economico-produttivi, aveva l’intento di sostenere la piccola impresa che, sebbene è il motore dello sviluppo economico-produttivo dell’Italia, troppo spesso subisce le scelte a favore dei grandi gruppi economico-finanziari.

    Grazie al lavoro quotidiano di Gino Sciotto oggi la FAPI è un organismo che opera su tutto il territorio nazionale attraverso le sue sedi dislocate in tutta la penisola.

    Professionalità e rappresentatività contraddistinguono la FAPI tra le Organizzazioni di Categoria più attive.

    L'attività istituzionale si attua con iniziative finalizzate ad approfondire i temi più importanti afferenti il comparto terziario, le attività produttive operanti nel settore del commercio, dell'artigianato e della piccola e media imprenditoria.

    La FAPI è un organismo autonomo, sindacale e di patronato avente lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi dei piccoli e medi imprenditori autonomi o persone giuridiche esercenti le attività commerciali, artigianali, turistiche, agricole e dei servizi. Oggi in Fiera al servizio della Città.                                               

                                                             

     

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    UN PO’ DI STORIA

    Lo sapevate che la Fiera Internazionale di Messina è la più antica fiera del mondo ?

    Ebbene si: istituita da Federico II di Svevia che si teneva anticamente nel "piano" tra porta Reale e la chiesa di S. Francesco di Paola, a nord della cinta muraria cittadina.

    Nel 1938 il regime fascista pone la prima pietra della nuova Fiera di Messina, trasformata in Fiera delle attività economiche siciliane, nel luogo dove essa sorge ancor oggi, il grande giardino a mare dell'ex "Chalet".

    Concepiti nell'insieme come "una corte aperta verso il mare", i sedici padiglioni della Fiera vennero duramente bombardati nel corso del secondo conflitto mondiale.

    La Fiera si riorganizza a tempo di record e riapre nel 1946, divenendo nel frattempo Ente autonomo.

    Nel corso dei decenni fino ad oggi, la Fiera vede gli interventi decisivi di importanti architetti italiani come Filippo Rovigo e Vincenzo Pantano.

     

    CON NOSTALGIA MA CON TANTA SPERANZA

    Un evento che per più di 80 anni ha allietato le estati dei messinesi e non solo; stiamo parlando della manifestazione fieristica di agosto che è stata tra le più importanti rassegne intersettoriali dell’Italia Meridionale.

    Una fiera multisettoriale, campionaria, espressione del commercio multietnico del bacino Mediterraneo rivolta a tutte le fasce di età attratte come sempre, oltre che dall’esposizione, anche dalle opportunità Immagine2di svago presenti: spazi a colori, profumi, sapori della nostra terra e novità commerciali proposte dai numerosi espositori, provenienti non solo da tutta l’Isola ma anche dal resto d’Italia e dai Paesi Mediterranei, insieme ad attività collaterali di intrattenimento e di spettacolo.

    Insomma un fiore all’occhiello per Messina, un appuntamento da non perdere alla ricerca della “novità”, un momento di aggregazione e di ritrovo per i Messinesi, un’esperienza da raccontare per i turisti.

    Questo è stata la Fiera di Messina ed a questo bisognerebbe tornare al più presto ponendo da subito le fondamenta col coinvolgimento della parte politica della città e di quella imprenditoriale.

    La presenza in Fiera delle Associazioni Imprenditoriali  è un forte segnale in tal senso, una risposta propositiva delle Imprese, una chiara ricerca di condizioni favorevoli allo sviluppo economico della Città.

     

     

     






    Written on Venerdì 05 Agosto 2016 13:51
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  • CAMERE DI COMMERCIO: COLPO DI SCENA DELLA FAPI

    Mancanza di leggi, regolamenti, proliferazione di interessi, poca trasparenza.

    LA FAPI SI TIRA FUORI DAL GOVERNO DEGLI ENTI CAMERALI

     

    Il Presidente nazionale della FAPI, avv. Gino Sciotto, a gamba tesa contro il sistema relativo alle procedure di rinnovo dei Consigli delle Camere di Commercio italiane diventate teatro di scontri al vertice lungo tutta la penisola.

    Il clima è divenuto oltremodo complicato ed infuocato: l’ennesima decisione di FAPI, già notificata a giugno 2016 alla Regione Sicilia, di rinunciare a prendere parte alle procedure di rinnovo per il quinquennio 2016-2021 del Consiglio della Camera di Messina fa seguito a quella già avvenuta lo scorso mese di febbraio di non partecipare neanche al rinnovo del Consiglio della nuova Camera di Commercio della Sicilia Orientale (Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa).

    La FAPI infatti ritiene inaccettabile che la Regione Sicilia, dopo oltre 4 anni, non sia ancora in grado di rinnovare il Consiglio camerale!

    La lentezza burocratica per la FAPI non può essere considerata nella fattispecie causa di tale ritardo ma la sensazione è quella di un interesse preciso al mantenimento di un commissariamento diffuso su tutto il territorio siciliano e di conseguenza alla gestione unilaterale di poteri gestiti in favore di interessi e lobby territoriali.

    Come mai, si chiede Sciotto, i politici messinesi non hanno mai denunciato il problema, non hanno mai sollecitato la Regione Sicilia alla formazione del Consiglio Camerale, solo indifferenza, incapacità o mera compiacenza? Come può una classe politica che parla di sviluppo economico del territorio trascurare la “Casa delle Imprese”,  c’è solo una risposta : “va bene che tutto resti così com’è”.

    E’ altrettanto evidente che anche le Associazioni sindacali delle Imprese, FAPI compresa, dice Sciotto con autocritica, avrebbero dovuto sollevare con forza il problema se è vero come è vero che si voleva mantenere la Camera di Commercio di Messina, a meno che il tutto non rientrasse in un disegno più ampio di voler accorpare la CCIAA di Messina con quella di Catania.

    Ma la FAPI a questo non ci sta, non ci stanno la maggioranza degli Imprenditori che dicono no alla politica dei “soliti noti”  e che intravedono nel “cambiamento” l’unica possibilità per risollevare le loro Imprese.

    La FAPI che già aveva manifestato perplessità su i regolamenti e le normative che hanno regolato le procedure di rinnovo del Consiglio Camerale, in linea con le proprie scelte politiche, ha deciso di concorrere senza alcun apparentamento e trovatasi in mezzo a due schieramenti contrapposti, in completo disaccordo, risultando una presenza ritenuta dai più “ingombrante”  , ha ritenuto di sgombrare il campo  da ulteriori impedimenti nella speranza che tutto ciò facilitasse i compiti istituzionali per il rinnovo del Consiglio Camerale.

    Alla base delle forti accusedella FAPI vi è la piena consapevolezza che oggi, ...leggi tutto l'articolo






    Written on Martedì 12 Luglio 2016 09:57
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  • FAPI No all'inceneritore

    wpid-panoramica dell area dove sorgera  l aeroporto del mela

     

    ROMA. La Fapi sostiene il “No” all’Inceneritore del Mela. Il presidente Gino Sciotto, a capo della struttura datoriale nazionale , prende una posizione netta riguardo alla consultazione che il prossimo 31 gennaio coinvolgerà alcuni comuni della Valle del Mela. “Vogliamo far sentire forte il supporto alle associazioni ambientaliste e soprattutto al “Comitato No Inceneritore del Mela” – afferma l’avvocato Sciotto, in passato anche sindaco per un decennio di Gualtieri Sicaminò – ma anche a quelle comunità dell’hinterland dove il “No” è stato ribadito con scelte ufficiali poste in essere dalle amministrazioni comunali, anche con atti che indicano chiaramente la strada della ferma opposizione al progetto di riconversione della A2A del termovalorizzatore per bruciare i rifiuti. Ma oggi il comprensorio milazzese ha solo necessità di ponderare azioni di riqualificazione che contrastano con la soluzione prospettata”.

     presidente

    “Insieme all’acre odore del fumo che investì la Valle del Mela in seguito all’incidente alla Raffineria di Milazzo del settembre 2014 – continua Sciotto - ci preme ricordare che nel primo anniversario dell’incidente venne stilato un decalogo con gli obiettivi da raggiungere e credo che ci sia molto da lavorare per inseguirli seriamente e con azioni sinergiche”.

     “L’importante – auspica il presidente della Fapi – che alla prossima conferenza Stato-Regione, arrivi un unico grido di dolore di un’area che ha già subìto decenni di inquinamento e va sostenuta nelle politiche di bonifica del territorio, che sono mancate sempre del coordinamento decisivo verso un reale rilancio della produttività e dell’occupazione, soprattutto giovanile






    Written on Mercoledì 27 Gennaio 2016 13:32
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  • FAPI attiva nuovo servizio per i propri Associati

    IMM EQAnche se non si è evasori “per volontà” esiste la possibilità di presentare ricorso contro le notifiche di Equitalia (sia che si tratti di cartelle che di pignoramenti) diventa, infatti, sempre più spesso un’estrema speranza per la sopravvivenza della propria attività commerciale o per il sostentamento della famiglia, a causa delle esose sanzioni e interessi che scattano immediatamente dopo l’iscrizione a ruolo degli importi non pagati dal contribuente. Non c’è infatti bisogno di sottolineare come il pignoramento del conto corrente sia sicuramente l’arma più “micidiale” che l’Agente per la Riscossione ha nelle proprie mani per ottenere il dovuto.

    A tal proposito il Centro Studi Tributario della FAPI ha elaborato per i propri associati un nuovo servizio che in fase preliminare si propone di accertare se nell'azione prodotta da Equitalia siano state rispettate le normative vigenti  in materia di notifiche ed in materia di conteggi dei tributi richiesti.

    L'esito dell' accertamento può produrre la sospensione del procedimento, la riduzione dell'importo richiesto, e in taluni casi anche l'annullamento della cartella ed il conseguente risarcimento del danno. Puoi trovare maggiori informazioni alla sezione "SERVIZI" del sito cliccando su Assistenza Tributaria

    Se sei interessato puoi chiamare il n. 0642016729






    Written on Lunedì 14 Dicembre 2015 11:58
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